Lyda Borelli
Lyda Borelli diva cinematografica
Lyda Borelli diva cinematografica
Venezia, Sala Barbantini, Fondazione Giorgio Cini
- Lyda Borelli diva cinematografica , 4 giugno 2019, ore 17.00
- In occasione dei sessant’anni dalla morte di Lyda Borelli, avvenuta il 2 giugno 1959, e nell’ambito degli eventi legati alla riscoperta della sua figura di artista, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma organizza la giornata Lyda Borelli diva cinematografica: l’incontro è dedicato al cinema della grande attrice, primadonna dei palcoscenici nazionali e internazionali che, negli anni Dieci del Novecento, diventa una vera e propria diva del grande schermo.
Nel corso dell’evento, alle ore 18.00, è proiettato il film La memoria dell’altro, diretto da Alberto Degli Abbati nel 1913 e restaurato nel 2017 dalla Cineteca Nazionale – Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, su iniziativa dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma e degli eredi dell’attrice.
Nel film, caratterizzato da bellissimi esterni veneziani, Lyda Borelli veste i panni dell’aviatrice Lyda, donna emancipata, appassionata di volo e di motori. La proiezione è accompagnata da musiche dal vivo eseguite da Francesco Baccichet (chitarra), Sabina Bakholdina (violino) e Andrea Vecchiato (flauto).
- ore 17.00 | CONFERENZA INTRODUTTIVA
Cristina Jandelli, Una donna moderna
Denis Lotti, La guerra di Lyda
Presentazione del restauro a cura di
Daniela Currò, conservatrice della Cineteca
Nazionale – Fondazione Centro Sperimentale
di Cinematografia, Roma
Daniela Currò, eccezionale relatrice in questa conferenza, in una foto a Cannes dietro Lina Wertmüller (prossimo Oscar alla carriera), Giancarlo Giannini e Leonardo Di Caprio
- ore 18.00 | PROIEZIONE DEL FILM
La memoria dell’altro
REGIA DI Alberto Degli Abbati, 1913
MUSICA DAL VIVO
Francesco Baccichet chitarra
Sabina Bakholdina violino
Andrea Vecchiato flauto
Restauro e concessione del film a cura della Cineteca
Nazionale – Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma.
Il restauro è stato eseguito su iniziativa dell’Istituto per il Teatro
e il Melodramma e degli eredi dell’attrice, in occasione
della mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento (2017).